La nuova piattaforma sostituirà progressivamente l’applicativo nato nel 2018, portando con sé un’esperienza d’uso rinnovata, nuove funzioni per la sosta e gli abbonamenti e strumenti più evoluti per gli enti e gli operatori.
Dal 2018 DPass accompagna cittadini, amministrazioni e operatori nella gestione digitale della sosta. In questi anni l’applicativo è stato utilizzato in numerosi Comuni, adattandosi a regolamenti, tariffe e modalità operative differenti e contribuendo a rendere più semplici molte attività che, in precedenza, richiedevano passaggi manuali o procedure allo sportello.
L’esperienza maturata sul campo ci ha permesso di conoscere meglio le esigenze degli utenti e degli enti gestori. Da questo percorso nasce oggi il nuovo DPass, una piattaforma completamente riprogettata, pensata per essere più intuitiva, flessibile e pronta a sostenere l’evoluzione dei servizi di mobilità urbana.
Un nuovo applicativo, costruito sull’esperienza maturata dal 2018
Il nuovo DPass non è un semplice aggiornamento grafico della precedente versione. L’intera piattaforma è stata ripensata dal punto di vista tecnologico, organizzativo e funzionale.
L’obiettivo è mantenere la semplicità che ha caratterizzato il servizio fin dalla sua nascita, introducendo allo stesso tempo strumenti più moderni per la gestione della sosta, degli abbonamenti, dei pagamenti e dei rapporti tra cittadini, operatori e amministrazioni.
Il nuovo sistema è stato progettato per poter essere configurato sulle esigenze di ciascun Comune, senza ricorrere a personalizzazioni rigide. Tariffe, aree, documenti richiesti, modalità di pagamento, regole degli abbonamenti e flussi amministrativi possono essere adattati alle caratteristiche del territorio e del servizio.
Sosta e pagamenti in un unico ambiente
Attraverso DPass gli utenti possono gestire la sosta direttamente dal proprio account, selezionando l’area, la targa e la durata desiderata.
Il sistema supporta le diverse regole tariffarie applicate dai Comuni, comprese:
- fasce orarie e giorni di validità;
- tariffe progressive;
- periodi gratuiti di cortesia;
- importi massimi configurabili;
- interruzione anticipata della sosta;
- gestione di più veicoli;
- ricevute e storico delle operazioni.
Il borsellino elettronico permette di mantenere un credito utilizzabile per la sosta e per gli altri servizi disponibili. Accanto al wallet, il nuovo DPass può offrire anche il pagamento diretto, evitando all’utente di dover effettuare una ricarica preventiva quando deve sostenere importi più elevati.
Una nuova gestione degli abbonamenti
Una delle principali novità riguarda il modulo dedicato agli abbonamenti di sosta.
L’utente può consultare le tipologie disponibili nel proprio Comune, compilare l’anagrafica, indicare il veicolo e presentare online la richiesta allegando la documentazione necessaria.
In base alla categoria richiesta, il sistema può prevedere documenti differenti, come:
- documento di identità;
- carta di circolazione;
- lettera del datore di lavoro o stato di servizio;
- visura camerale;
- altri allegati definiti dal Comune.
La pratica può essere seguita interamente online: l’utente può controllarne lo stato, ricevere eventuali richieste di integrazione e conoscere l’esito dell’istruttoria.
Una volta approvata, l’autorizzazione può essere attivata scegliendo il piano disponibile, ad esempio mensile o annuale. Al momento del rinnovo è possibile selezionare nuovamente la soluzione più adatta, senza dover ripresentare ogni volta l’intera richiesta, quando i requisiti amministrativi risultano ancora validi.
Gli abbonamenti possono essere pagati tramite borsellino elettronico oppure direttamente attraverso i canali di pagamento abilitati. Restano inoltre disponibili le operazioni allo sportello, con registrazione degli incassi effettuati in contanti, tramite POS o bonifico.
QR code, ricevute e controlli esterni
Per ogni abbonamento viene generato un QR code contenente esclusivamente la targa del veicolo.
Questa scelta rende il sistema facilmente interoperabile con gli applicativi utilizzati dagli operatori per i controlli: il software esterno legge la targa e interroga DPass per verificare in tempo reale la presenza di una sosta o di un abbonamento valido.
L’utente può inoltre scaricare:
- la tessera dell’abbonamento;
- la ricevuta della prima attivazione;
- le ricevute dei successivi rinnovi;
- il QR code associato alla targa.
Le informazioni relative a validità, sospensioni, rinnovi e cambi targa vengono mantenute aggiornate e storicizzate.
Più strumenti per amministrazioni e operatori
Il nuovo DPass non migliora soltanto l’esperienza del cittadino. Anche il back office è stato completamente riorganizzato.
Gli operatori possono gestire:
- anagrafiche complete degli utenti;
- richieste e documentazione;
- approvazioni, integrazioni e rigetti;
- abbonamenti da attivare, attivi, sospesi, scaduti o revocati;
- prime attivazioni e rinnovi;
- cambi targa;
- incassi online e allo sportello;
- saldi dei borsellini elettronici;
- estratti conto e movimenti;
- report ed esportazioni.
La dashboard amministrativa offre una visione immediata delle attività più importanti, mostrando le ultime soste, le richieste da lavorare, gli abbonamenti ancora da attivare, le attivazioni e i rinnovi più recenti e l’andamento economico dei servizi.
La piattaforma prevede inoltre ruoli e permessi differenziati, permettendo di stabilire quali Comuni e quali funzioni possono essere utilizzati da ciascun amministratore o operatore.
Una piattaforma pronta a dialogare con altri sistemi
DPass è stato progettato per integrarsi con applicativi esterni attraverso API dedicate.
I sistemi utilizzati per la verifica dei veicoli possono interrogare la piattaforma e sapere se, per una determinata targa, esiste:
- una sosta oraria valida;
- un abbonamento valido;
- entrambe le condizioni;
- nessun titolo valido.
L’integrazione è stata pensata per mantenere la compatibilità con i servizi già esistenti e, allo stesso tempo, offrire nuove informazioni agli strumenti di controllo e alle piattaforme di mobilità.
Sicurezza e protezione dei dati
Particolare attenzione è stata dedicata alla protezione delle informazioni personali e dei documenti caricati dagli utenti.
Gli allegati delle pratiche vengono conservati in aree private e sono accessibili soltanto al richiedente e agli operatori autorizzati. Le operazioni amministrative vengono registrate, così da mantenere una cronologia delle modifiche e delle decisioni assunte.
La registrazione è protetta da sistemi anti-spam e anti-bot, mentre le comunicazioni relative a richieste, approvazioni, pagamenti, rinnovi e scadenze possono essere inviate automaticamente tramite email.
Una migrazione graduale per garantire continuità
Il precedente DPass continuerà a rappresentare una parte importante della nostra storia: dal 2018 ha consentito di digitalizzare la sosta in numerosi Comuni e ci ha fornito l’esperienza necessaria per realizzare questa nuova piattaforma.
I Comuni che utilizzano la versione precedente verranno migrati gradualmente sul nuovo DPass. La transizione sarà pianificata insieme agli enti e ai gestori, tenendo conto delle configurazioni già esistenti, delle tariffe applicate e delle specifiche esigenze operative.
L’obiettivo è assicurare continuità del servizio e accompagnare utenti e operatori nel passaggio, evitando cambiamenti improvvisi e mantenendo le informazioni necessarie per la gestione delle attività in corso.
Il futuro di DPass
Con il nuovo DPass compiamo un passo importante verso una gestione della mobilità urbana più semplice, integrata e accessibile.
La nuova piattaforma nasce dall’esperienza maturata in questi anni, ma è stata costruita con lo sguardo rivolto al futuro: nuovi Comuni, nuovi servizi, nuove integrazioni e una capacità sempre maggiore di adattarsi alle esigenze dei territori.
DPass cambia tecnologia e amplia le proprie funzioni, ma mantiene lo stesso obiettivo con cui è nato nel 2018: rendere più semplice il rapporto tra cittadini, mobilità e amministrazioni.




